sabato 20 ottobre 2007

Attimi parigini...

Ci sono quei momenti in cui Parigi torna a essere il sogno proibito che ho inseguito da sempre, momenti in cui finalmente mi ricordo perché ho voluto venire qui e succede spesso in questo mese di Ottobre così rappresentativo per la mia vita.

2 Ottobre 2002…arrivo a Parigi…

Ogni Ottobre l’aria si fa di colpo fredda dopo un Settembre quasi sempre mite. La luce si trasforma in quella luce fredda e limpida che ho sempre adorato e c'è un odore speciale nell'aria, l'odore dell'autunno, l'odore del sole freddo, l’odore di questa città. Esco di casa, è sabato e la città è meno frenetica, ho imparato a non farmi fregare dalla luce del sole…se c’è il sole farà freddo, allora mi tiro su la cerniera del cappotto fin sotto il naso, scendo le scale, apro il portone e con le mani in tasca mi prendo il primo schiaffo d’aria fredda, ma c’è luce e questo è l’importante.

Cammino verso il supermercato con il naso che cola, se non faccio un po’ di spesa non saprò come pranzare, compro quelle due o tre cose necessarie (anche questa cosa mi piace, puoi andare al supermercato a comprare solo una bottiglia di latte ed andartene). Esco con le mie due bustine microscopiche visto che qui non sanno cosa vuol dire fare spesa “all’italiana” con tanto di carrello, mi dirigo verso la boulangerie, entro, "Une tradition s'il vous plait"...ah, la tradition, questa baguette che miracolosamente non diventa un sampietrino se non la mangi entro 8 minuti, ah la tradition, croccante, piena di mollica e sempre calda, sempre!

Esco dalla boulangerie, i due sacchetti nella mano sinistra e la baguette calda fumante nella destra…come resistere? Le dò un morso, il morso colpevole, la mia baguette calda non arriva mai intatta a casa.

Con il sorriso della bambina che ha appena compiuto una grande trasgressione mi preparo a risalire i miei 6 piani…il mio sabato può cominciare, anche se in realtà sono già le 2 del pomeriggio ma vabbé!

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