venerdì 30 maggio 2008

La follia della donna... o "Sex & The City, The Movie"

Sì, lo ammetto, ieri sera mi sono trasformata in un obiettivo marketing ideale, insieme ad altre almeno 500 persone e alle mie quattro amichette…e ne sono fiera!

Ma cominciamo dal principio.

Sono ormai 10 anni che una gran parte delle donne di tutto il mondo (anche quelle che non l'ammetteranno mai) ridono e piangono davanti agli episodi delle quattro newyorkesi singles di "Sex & The City". Le più imperterrite, quattro anni fa, sono rimaste bloccate davanti allo schermo, lacrimuccia esitante all'angolino dell'occhio, a guardare Carrie e Mr. Big ritrovarsi e baciarsi teneramente, guarda caso a Parigi (la città più romantica del mondo) e guarda caso sul pont des arts (uno dei luoghi più romantici di Parigi)… ma a noi femmine questi clichés romantici ce piacciono! Berk!

Poi un anno fa la notizia: dopo la fine della serie televisiva, nel 2008 uscirà THE movie.

E come non poter rispondere all'appello dopo tante serate passate ad aspettare le ore tardive della notte per accendere la TV? Dopo domeniche passate tra amiche a prenderci in giro facendo tutto ciò che è considerato più femmina (al diavolo il femminismo), e cioè manicure, spettegolezzo e, appunto, "Sex & The City"? Come non rispondere all'appello?

E infatti abbiamo risposto! E ieri sera ci siamo appunto trasformate in questo enorme blocco di ricettori pubblicitari nell'enorme sala 1 dell'UGC Les Halles.

Prima di divulgare ulteriori dettagli, vorrei in principio porgere un ringraziamento alla mia compagna di avventure Camilla per aver resistito mesi e mesi senza scaricarsi il film in anteprima e aver atteso questo momento insieme a noi.

Resoconto di una serata "femmina".

Camilla ed io arriviamo alle Halles mezz'ora prima l'inizio del film, quando la situazione è ancora calma, ritiriamo i nostri biglietti (accuratamente prenotati prima, visto che alle 8 i posti sono già stati tutti venduti) e ci dirigiamo all'esterno per aspettare le altre combattenti: Chiara (da ieri napoletana), Francesca (quella che non ha studiato e per miracolo sa chi è Mr. Big…aiuto!), Victoria (a cui ho rubato l'appartamento…e non ha studiato neanche lei).

Dopo 5 minuti di attesa comincia l'organizzazione seria, Italiani Pocket all'attacco, telefono a portata di mano, schemini logistici nel cervello e adrenalina organizzatrice al massimo: Chiara raggiungici fuori, Victoria ferma dove sei, arriviamo, Francesca noi ci mettiamo in fila, raggiungici!

Il clima all'interno del cinema si è fatto più caotico, noi quattro decidiamo intanto di metterci in fila per accaparrare dei posti vicini e aspettare Francesca…entriamo…cartello sala 1…scendiamo le scale mobili e…dio santo che fila!!! Mancano 20 minuti all'apertura delle porte e la fila fa già otto volte il giro del cinema, ma che siamo a un concerto!!??

Realizziamo tutte e quattro che non ce la faremo mai a stare tutte vicine, e questa cosa non ci piace affatto, bisogna cominciare ad affilare le unghie, che si confonderanno con le altre centinaia di paia di unghie presenti…500 donne in fila (più una manciata di uomini probabilmente gay) per andare a vedere un film…i geni del male del marketing hanno trionfato!

È arrivata anche Francesca, riassuntino generale "previously on Sex & the City" per lei e Victoria, la fila comincia a muoversi!

Avanziamo piano piano verso l'ingresso, Victoria identifica una femmina che gruge…quoi? Che fa? Aaahhh!! Cerca di infilarsi nella fila!! Pas question salope! Non sai che stasera rischi la vita se fai una cosa del genere?

Arriviamo alla soglia, controllo dei biglietti, è il turno di Chiara: "carte étudiante s'il vous plaît", cavolo! È in borsa! Chiara non ti preoccupare, non abbandoneremo mai un nostro uomo sul campo (ehm…donna), ti prendiamo un posto non ti preoccupare…

…le porte si aprono e l'immensa sala 1 ci appare in tutta la sua magnificenza, gremita di donne isteriche che cercano di accaparrarsi i posti migliori.

Il vantaggio di non essere francesi è che noi siamo più furbe. Mentre tutti si ammassano vicino all'entrata, noi sguisciamo dall'altra parte della sala… guarda! Due posti vicini! Lì altri tre! Lancia la borsa! Occupa quello! No laggiù è meglio! Corri!

Vittoria!! Ce l'abbiamo fatta, siamo state bravissime e siamo riuscite a stare tutte e cinque vicine, anche se in verticale…

…vorrei ora porgere un ringraziamento a Victoria che mi ha permesso di sedermi vicino alla mia amichetta Camilla.

Tra il brusio generale e i trailer che sfilano sullo schermo, aspettiamo con ansia l'evento. Poi, si spengono le luci e un enorme "ssssssssshhh" si leva dalla sala...silenzio di tomba, incredibile! Logo della Metropolitan Fims e le prime note della sigla cominciano: ta da da da ta dadadada piru piru pirururu, e un urlo accompagnato da un applauso scroscia nella sala! C'est parti!

Concentrazione...ansia...finti spoiler...ogni tanto incrocio lo sguardo di Camilla...paura...muore? Si sposano? Non muore? Non si sposano? Non svelerò nessun dettaglio della trama, no spoiler!

Insomma: melassa, melassa, melassa, clichés, clichés, clichés...ma quanto ce piace a noi femmine!

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